lunedì 6 Febbraio 2023
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A Cena con L’Autore: Mauro Tetti

Tetti, Fois e Masala incontrano i piatti e i calici di Semolagrossa e Medulla Vini

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Sabato 7 maggio 2016, in un appartamento nel centro di Bologna abitato da tre sardi conosciuto col nome Terzo Piano Ascensore (nome ripreso dall’incipit del brano Il Sesto Stato dell’artista sardo Iosonouncane), si è tenuto un evento che ha saputo abbinare la letteratura e la cucina sarda.

Mauro Tetti, giovane scrittore al suo esordio letterario col romanzo A pietre rovesciate (Tunué), ha incontrato gli scrittori bolognesi d’adozione Marcello Fois e Alberto Masala, in un multi-evento che ha coinvolto la cucina di Semolagrossa e i vini biologici della vineria Medulla Vini.

La presentazione, svoltasi all’interno della libreria Modo Infoshop, si è poi trasformata in un evento di Social Eating svoltosi nell’appartamento del Terzo Piano. Giovanna Ena, vulcanica cuoca sarda che ci ha fornito la sua ricetta per i culurgiones, si è prestata al simpatico gioco di abbinare delle pietanze ai vari capitoli del romanzo di Tetti.

Tra piatti tipici della tradizione campidanese, formaggi, panadas e vini sapientemente abbinati, il romanzo è stato il protagonista della serata: una fiaba moderna ambientata in Sardegna, capace di raccontare le atmosfere di un piccolo paese immaginario con un linguaggio in bilico fra il sardo e l’italiano.

A PIETRE ROVESCIATE

Vincitore del Premio Gramsci per inediti, A pietre rovesciate di Mauro Tetti è un romanzo in cui la scrittura ha il suono di una vecchia canzone folk, e in cui le parole evocano la consistenza, il sapore e il profumo delle cose. Questo libro racconta una vicenda di dolcezza, brutalità e prove impossibili, ma soprattutto racconta il peso della realtà, quando la realtà si riempie di storie.

 

IL LIBRO

 

Da qualche parte nell’isola c’è un paese chiamato Nur, dove il passato si mischia alla leggenda e ogni gesto è il pretesto per una storia. Giana e il suo innamorato le ascoltano dalle labbra dell’anziana Dora: storie di desiderio e di maledizione, di antiche pietre e ricchezze nascoste. Giana ascolta e fantastica, immagina di essere lei stessa la protagonista di una fiaba. Mette alla prova il suo giovane innamorato, gli chiede di attraversare Nur per prenderle un pugno d’ombra dal campanile o una folata di maestrale. Ma fuori c’è la feroce realtà del paese, dove non esistono cavalieri e gli orchi hanno sembianze di uomini.

TERZO PIANO ASCENSORE 

Ma cos’è Terzo Piano Ascensore?

È un tentativo di creare un ponte fra la nostra isola natìa e la città nella quale viviamo“, ci racconta uno degli organizzatori. “Avevamo intenzione di mischiare questi due mondi riportando l’evento culturale ad una dimensione meno elitaria e più ‘casalinga’. È stato molto divertente!“.

A riprendere la serata le telecamere del giovane regista bolognese Rodolfo Lissia, il cui ultimo cortometraggio L’Oro delle Tigri ha ricevuto diversi riconoscimenti in patria e negli Stati Uniti, e di Ugo Leone di Rombo Productions. Il montaggio delle riprese è invece ad opera del Visual Artist sassarese Alessandro Spanu, noto per la produzione di videoclip musicali e per la partecipazione al progetto musicale cagliaritano Needs a Recut.

Plaudiamo a questa bella iniziativa, in linea con lo spirito dei nostri eventi e nell’instaurare sempre più connessioni fra Bologna e la Sardegna!

Buona visione!

 

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