MATERIA OSCURA
Il racconto di una zona di guerra in tempo di pace. Tra montagne e mare, passato e presente, una “guerra immaginaria” che sembra non aver fine.
Materia Oscura è un film documentario del 2013 diretto da Massimo D’Anolfi e Martina Parenti. Tema del documentario è quello degli esperimenti bellici delle forze armate italiane nel territorio del poligono sperimentale di Salto di Quirra in Sardegna e le conseguenze sugli abitanti e sul luogo.
È vincitore del premio Corso Salani 2012 con la motivazione di “un progetto che si propone di raccontare una realtà italiana poco esplorata, evidenziando il rapporto tra sperimentazione bellica e natura, anche tramite preziosi materiali d’archivio”.
Il documentario
Il poligono del Salto di Quirra è un poligono dell’esercito italiano per esperimenti bellici, costituito nel 1956 e situato in Sardegna nelle province di Cagliari e di Nuoro. Strutturato in tre parti, il film offre filmati di esperimenti missilistici tratti dall’archivio del poligono e segue il lavoro quotidiano di un geologo e di due allevatori, abitanti della zona.
I dialoghi sono quasi del tutto assenti ed il film è principalmente incentrato nelle immagini ad alto impatto fotografico ed emotivo. Mentre il geologo indaga sull’inquinamento causato dalle sperimentazioni militari, i due allevatori sono ripresi nel lavoro con gli animali e nelle loro difficoltà nel gestire un vitello menomato e/o malformato, che nonostante le cure morirà su un giaciglio di paglia senza spiegazioni.
Il film si conclude con la ripresa di test missilistici notturni, a ricordare che il poligono del Salto di Quirra è il più grande d’Europa e dal 1956 continua a sperimentare nuove armi, in un luogo di pace a scapito degli abitanti.[2] Nel 2011 infatti, alcuni bersagli del poligono sono stati posti sotto sequestro, con ipotesi di reato a causa di insorgenza in proporzioni insolite di linfomi, leucemie, malformazioni e altre patologie tra i militari, lavoratori civili della base, pastori concessionari del pascolo nell’area del poligono e civili abitanti nei centri vicini.
Regia
D’Anolfi / Parenti
D’Anolfi / Parenti
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Note di regia
Materia oscura è un film sulla devastante convivenza tra gli elementi della natura – uomini compresi – e la “fabbrica della guerra”.
Siamo dentro il Poligono Sperimentale del Salto di Quirra, nel cuore dell’Europa e tra queste montagne e in questo mare a sparare i propri missili sono venuti tutti: nazioni e aziende, pubblico e privati, militari e civili.
E adesso l’aria, il mare, la terra, le piante, gli animali, le persone, il cibo di questo angolo di mondo sono profondamente compromessi.
Il nostro è un film d’osservazione: la telecamera puntata su ciò che accade davanti ai nostri occhi e le nostre orecchie. Il racconto procede secondo una struttura narrativa che combina pensiero razionale ed emotivo per dare vita a un affresco poetico che, anche grazie all’archivio dei militari, mostra le responsabilità che gli uomini hanno nei confronti degli spazi in cui vivono, transitano o di cui sono semplicemente ospiti passeggeri.
Abbiamo tentato di fare un film che esplorasse l’invisibile e l’impossibile: l’invisibile di una minaccia mortale non ancora riconosciuta scientificamente e l’impossibile di un luogo inviolato in nome della ragion di stato.
Materia oscura, attraverso una scrittura flessibile, plurale, che non teme deviazioni, brusche interruzioni, esplosioni e improvvise contrazioni, mostra un luogo dove la vita sembra non valere nulla.
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MATERIA OSCURA
Regia: Massimo D’Anolfi, Martina Parenti
Anno di produzione: 2013
Durata: 80′
Produzione: Montmorency Film; in collaborazione con Rai Cinema




