L’epocale fenomeno della migrazione osservato attraverso la dissacrante lente della satira e le penetranti immagini, musiche e parole del cinema.

Il 2017 è l’anno delle celebrazioni del 60° anniversario del Trattato di Roma (1957), che poneva le basi per il riconoscimento del lavoratore comunitario (forma embrionale del cittadino “privilegiato perché europeo”).

La manifestazione “Migrantes per l’Europa” è un’occasione e uno strumento per un confronto  diretto sul fenomeno delle nuove migrazioni, sempre più avvertite e presentate come una minaccia dalle popolazioni del Vecchio Continente.

I nuovi soggetti, che fuggono dalla disperazione di Stati tragicamente oppressivi e da Terre dove carestie epocali non consentono la sopravvivenza, sono considerati sempre più entrare in concorrenza  con i cittadini, stabili e non, all’interno dello spazio europeo.

Il migrante economico, il rifugiato,  sembrano essere diventati i responsabili della chiusura delle frontiere intraeuropee e del ritorno ai nazionalismi nonché dell’impoverimento del sistema di welfare.

Le rappresentazioni grafiche satiriche entrano nel vivo delle definizioni delle nuove soggettività con il commento efficace ed incisivo della retorica che da oltre un decennio  accompagna il fenomeno migratorio (anche in Sardegna), svelandone le contraddizioni in un paradossale gioco di costruzione e decostruzione della verità. La specifica rassegna cinematografica accompagna il percorso critico sul fenomeno migratorio con un ulteriore stimolo alla riflessione attraverso la memoria.

Il progetto “Migrantes per l’Europa”, finanziato ai sensi della L.R. 7/91 art. 10 dalla Regione Autonoma della Sardegna, si articola nella Mostra di satira e nella rassegna cinematografica “Migrantidoc“.

  • Mostra di satira a cura di Luca Paulesu.
  • Sezione cinematografica a cura di Antonello Zanda.
  • Coordinamento generale a cura di Antonio G. Pirisi.
  • Organizzazione a Torino e Cagliari di Enzo Cugusi.
  • Amministrazione a cura di  Mario Ledda.

Titolare del progetto è il “Circolo Sardegna” di Bologna con il patrocinio  della Regione Autonoma della Sardegna in collaborazione con: Regione Piemonte, Società Umanitaria Cineteca Sarda di Cagliari, Cineteca di Bologna,  Associazione dei Sardi in Torino “A. Gramsci”, Associacão Angolana Njnga Mbande di Firenze, Associazione della Comunità Araba Siriana in Toscana, Associazione culturale Malik di Cagliari, Fondazione Enrico Berlinguer di Cagliari, Museo dell’Emigrazione Comune di Asuni,  Associazione “Su Disterru” di Asuni

La mostra di satira e la rassegna cinematografica saranno presentate a Firenze (Teatro L’Affratellamento, via Orsini),Torino (Regione Piemonte, Piazza Castello), Bologna (Sala Borsa, Piazza del Nettuno) e Cagliari ( Ex Manifattura Tabacchi, Viale Regina Elena).

PROGETTO MIGRANTES

Cittadini europei a confronto con la nuova mobilità umana. Altan, Staino, Giuliano, Vauro e i più grandi vignettisti saranno invitati raccontare l’Italia e la Sardegna dell’immigrazione con vignette famose e inedite da destinare poi al Museo dell’Emigrazione di Asuni.

La soda caustica della satira per parlare di ciò che si sussurra e non si ha (quasi mai) la forza di ammettere; la vitalità di una risata per sdrammatizzare, ma soprattutto per capire.

OBIETTIVO GENERALE

Il progetto mira a promuovere l’integrazione sociale mettendo in evidenza il carattere universale della mobilità umana in relazione agli squilibri socio economici che caratterizzano il sistema-mondo e approfondendo, in particolare il fenomeno migratorio in Sardegna, notoriamente terra di emigrazione, recentemente rieletta terra di migranti. A mezzo della incisiva e immediata arma della satira si intende scrostare la realtà dai luoghi comuni, mettere alla berlina e irridere senza troppi complimenti la pretesa di tanti visitatori di sentirsi con la coscienza a posto: si vuole insomma invitare il pubblico a pensare e sviluppare il pensiero critico.

A settant’anni dal Trattato di Roma che istituiva la figura del “lavoratore privilegiato” con diritto di movimento transfrontaliero, dopo il Trattato di Maastricht che ha istituito lo status della “cittadinanza europea”, a pochi mesi dalle celebrazioni ufficiali di questi trattati e a poche settimane dall’evento esplosivo del Brexit la rassegna si interroga sulle sorti del sistema Europa aggredita da nuove forme di mobilità umana. L’iniziativa si rivolge quindi ai visitatori per:

  • comprendere il fenomeno migratorio nella sua complessità come intreccio di fattori, di breve e lungo periodo;
  • trasmettere spunti di riflessione e far comprendere la differenza con le culture altre;
  • ripercorrere la storia dell’istituto della cittadinanza europea, attraverso i trattati che ne hanno scandito i vari passaggi, e rafforzare la consapevolezza dei diritti e doveri ad essa connessi;
  • favorire il sorgere di una nuova percezione del concetto di cittadinanza in un’ottica di inclusività;
  • favorire la valorizzazione della diversità culturale e della dimensione internazionale.

OBIETTIVO # 1: La rassegna di satira si pone l’obiettivo di offrire spunti di riflessione sul limite strutturale della cittadinanza europea, definita “duale”. Vignette, disegni satirici e pannelli esplicativi indurranno il visitatore a riflettere e rilevare le contraddizioni esistenti nell’Europa e in particolare in Sardegna in tema di accoglienza e integrazione dei profughi ed emigranti.

OBIETTIVO # 2: La rassegna cinematografica sarà occasione per presentare al pubblico più vasto l’esclusivo materiale documentario patrimonio della Cineteca Sarda riguardante il flusso emigratorio e immigratorio in Sardegna. La manifestazione, attraverso prodotti cinematografici di qualità, intende valorizzare le differenze culturali e promuovere l’incontro  tra persone di nazionalità, storia e lingua diverse, favorendo la comprensione dell’attualità. Ad ogni tappa sarà presente un mediatore culturale di prima o seconda generazione che guiderà i dibattiti e gli approfondimenti con il pubblico dopo le proiezioni.

Il progetto contiene pertanto una specifica proposta didattica mirata al coinvolgimento del pubblico, con particolare richiamo alle nuove generazioni dei sardi emigrati e alla comunità di immigrati sul territorio di riferimento. La rassegna intende perseguire le seguenti azioni, anche collegate fra loro:

  • stimolare e prevedere la partecipazione e il coinvolgimento diretto degli emigrati sardi, degli immigrati stranieri e della popolazione locale, in particolare le fasce giovanili di ogni provenienza, con l’obiettivo di promuovere il confronto interculturale, la civile convivenza e l’inclusione sociale.
  • suscitare negli spettatori stranieri i sentimenti di vicinanza e fratellanza suscitati dalle immagini cinematografiche di quando gli emigranti eravamo noi traendone motivo di conforto e speranza.

OBIETTIVO # 3: Con la donazione delle opere al Comune di Asuni si persegue lo scopo non secondario di dotare il Museo dell’Emigrazione di Asuni di alcune opere dei più grandi autori satirici inerenti il tema l’emigrazione. La donazione dovrà essere intesa quale primo contributo per incrementare la memoria storica del Museo. L’operazione servirà a stimolare l’ulteriore invio da ogni parte del mondo di altri documenti, video, fotografie, manifesti, in modo da incrementare il patrimonio archivistico e documentale.

La donazione delle vignette e disegni satirici, già incorniciati e pronto per l’esposizione consentirà, inoltre, al Comune di Asuni di realizzare una mostra didattica itinerante di tipo interculturale da portare nelle scuole del territorio con l’obiettivo di educare i giovani alla multicultura.

MOSTRA DI SATIRA “MIGRANTES”

La mostra satirica si compone di 60 opere realizzate dai principali interpreti della satira italiana ed europea accompagnate da un originale impianto concettuale. Una decina di tavole esplicative chiariscono i concetti e le opere permettendo al visitatore di cogliere le contraddizioni del progetto europeo, le tensioni collegate alla migrazione sarda.

Sottoposto al vaglio critico e spietato della satira sarà svelato il dualismo tra l’enunciazione dei principi e la loro concreta applicazione, tra universale e particolare, tra il centro del potere e le periferie nazionali (Sardegna). La storia dell’istituto della cittadinanza europea iniziava ben prima del Trattato di Maastricht. Il cammino del nuovo cittadino europeo aveva inizio con la ratifica del trattato di Roma, di cui si celebrerà il 60 anniversario il prossimo anno, quando dopo l’ultimo conflitto si imponeva la circolazione non solo di merci e capitali, ma anche di forza lavoro.

Si comprende allora il ruolo assunto dalla migrazione intraeuropea del dopoguerra nella rivendicazione progressiva di un diritto di libera circolazione nello spazio europeo e dei diritti alla parità di trattamento nella fruizione dei diritti sociali con colleghi autoctoni, diritti che dal trattato di Maastricht costituiscono il fondamento della cittadinanza europea.

Oggi circa 15 milioni di cittadini europei hanno deciso di vivere e lavorare in uno dei paesi membri diversi dal proprio d’origine. La mostra è un’occasione per un confronto diretto sul fenomeno della nuova migrazione, interessante sempre più la Sardegna.In questo momento storico di crisi, la migrazione è avvertita come una minaccia. Nuovi soggetti sembrano entrare in concorrenza con i cittadini stabili e non all’interno dell’Isola e dello spazio europeo. Il migrante economico, il rifugiato sembrano essere diventati i responsabili della chiusura delle frontiere intraeuropee e del ritorno ai nazionalismi nonché del soddisfacimento del sistema di welfare. La definizione di ciascuna delle nuove soggettività viene commentata con la retorica che da oltre un decennio (o da sempre) accompagna il fenomeno migratorio anche in Sardegna, svelandone le contraddizioni in un paradossale gioco di costruzione e decostruzione della verità.

Un compito così arduo non poteva non essere risolto se non attraverso la capacità di sintesi della satira degli artisti tra cui: Altan, Benny, Biani, Bucchi, Cattoni, Contemori, Dotti, Giuliano, Ignat, Mangosi, Mannelli, Nardi, Sanna, Staino, Sulay, Vauro.

RASSEGNA CINEMATOGRAFICA ” MIGRANTIDOC”

La rassegna racconta con il diretto e suggestivo linguaggio del cinema i sentimenti struggenti della nostalgia e della speranza, il sogno del viaggio e della meta, così come il dolore del distacco di chi ha lasciato la Sardegna per cercare fortuna altrove e di chi, invece, nella nostra Isola ha veduto e vede l’America. Immagini e suoni per colpire e stimolare sogni e ricordi e infondore speranza e fiducia.

La rassegna cinematografica è dedicata esclusivamente alla Sardegna terra di migranti
Nove ore e più, suddivise in più giorni, di immagini in movimento per ripercorrere il cammino di un’Isola che nel breve volgere di poche generazioni è stata e continua ad essere terra ingrata da cui partire e approdo agognato da nuovi “fratelli” figli di altre terre povere e marginali come la nostra. Questi i film selezionati:

  • Babbo Natale, di Alessandro valenti (15′)
  • Del Prossimo Orizzonte, di Tomaso Annoni (14′)
  • Il Bambino, di Silvia Perra (15′)
  • La Banda del Catering, di Matteo Gentiloni (14′)
  • L’Albero della Piazza, di Stefano Cattini (18′)
  • Penalty, di Aldo Iuliano (14′)
  • Respiro, di Andrea Brusa e Marco Scatuzzi (8′)